Cercare la poesia nascosta

il metodo Caviardage di Tina Festa

Ho conosciuto il Metodo Caviardage e Tina Festa qualche anno fa, in un momento molto delicato e doloroso della mia vita. Mi sentivo sola perché non trovavo le parole per esprimere quello che stavo provando. Io che ho sempre avuto la penna facile ero rimasta senza parole e, per fortuna, l’incontro con questo modo nuovo di fare poesia mi ha aiutata a dare voce alle mie emozioni, anche quelle più profonde. Dal comprare il libro di Tina Festa, conoscerla ad un laboratorio di Caviardage che ha condotto a Roma, a diventare una formatrice del suo metodo il passo è stato breve.

Il Caviardage mi ha insegnato come scrivere poesie, pensieri, aforismi, stati d’animo partendo non da una pagina bianca (la tanto temuta!) ma da testi già scritti come pagine strappate a vecchi libri da macero, documenti stampati, riviste, articoli di giornale o scritti autobiografici. La sua forza è nella semplicità perché chiunque può scrivere una poesia conoscendo questo metodo che piace moltissimo anche ai bambini e a chi non ha dimestichezza con l’espressione poetica.

Ma il Caviardage è molto di più: è la possibilità di creare arte visiva, contaminando la tecnica base con moltissime altre tecniche artistiche (disegni di ispirazione zentangle, pastelli, inchiostri, pittura, collage) fino a poter creare dei piccoli capolavori di arte visiva.

Ti starai ancora chiedendo ma cos’è questo Caviardage?

Ecco qualche informazione in più:

– La parola Caviardage deriva dal francese Caviarder, cioè “sopprimere un passaggio”, “censurare un testo”. Caviarder a sua volta deriva da Caviar, caviale e Caviarder è l’atto che compie quando si sopprime un passaggio con il nero (il colore del caviale) e Caviardage è il testo ottenuto alla fine. Il Caviardage è quindi quel componimento poetico che nasce tirando fuori da un testo le parole che preferiamo e annerendo le restanti (da Caviardage cercare la poesia nascosta di Tina Festa, ed. Altrimedia).

Vuoi provare a cimentarti anche tu? E’ molto più semplice di quello che sembra!

procedi così:

1. Prendi un foglio strappato da un vecchi libro da macero (vanno bene anche stampe, articoli da giornale o la pagina del tuo diario personale)

2. Immagina di avere sotto ai tuoi occhi un magico calderone di parole (non ha nessuna importanza capire l’argomento trattato nella pagina)

3. Fai un bel respiro, rilassati, abbandona i giudizi e gioca scegliendo nel calderone 8/10 parole che ti “chiamano” e risuonano col tuo stato d’animo e sottolineale o mettile in evidenza con una matita.

4. Prova a creare un piccolo componimento poetico o un aforisma unendo le parole scelte (se hai bisogno di altre parole per ottenere una frase di senso, come verbi, aggettivi o articoli) cercali all’interno del testo

5. Sottolinea con un pennarello a punta sottile le parole scelte.

6. Con un pennarello (meglio se con punta grande o a scalpello) tira delle linee nere sul testo che non ti serve, insomma annerisci!!!

7. Dopo aver fatto un po’ di pratica con la tecnica base puoi scatenare la tua fantasia colorando sopra il testo (quello che vuoi cancellare) con colori, tempere, pastelli creando delle bellissime poesie visive che esprimano la tua unicità.

Se vuoi condividere con me i tuoi esperimenti poetici con il Caviardage postali nei commenti o scrivi a [email protected]
 

Alla sezione laboratori trovi le date dei miei prossimi laboratori di Caviardage. Per essere informata sulle novità iscriviti alla newsletter.

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