Perché dovrei scrivere una poesia?

4 buoni motivi per imparare il Caviardage

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Non considero discutibile un cuore ferito nel profondo

Andiamo sempre tutti di corsa e abbiamo interiorizzato i dettami della società capitalistica (fino a darli per scontati) che ci vuole produttivi ed intenti a quantificare in denaro e in “utilità” il nostro tempo. Quando dico che conduco laboratori di scrittura espressiva e di Caviardage la domanda che mi sento rivolgere sempre più spesso è: “Ma a cosa serve la poesia al giorno d’oggi?”, seguita dalla solita affermazione perentoria: “non ho tempo!”.

Per non restare sempre a bocca aperta, come una che ha appena visto passare un marziano, di fronte all’annosa domanda ecco almeno 4 buoni motivi (ce ne sarebbero moltissimi altri!)  per cui imparare il Caviardage e dilettarsi con la scrittura espressiva.

1.  Ti aiuta a ritrovarti ed è una pratica di benessere e autocura. Proprio perché passiamo gran parte del nostro tempo correndo fra lavoro, famiglia e doveri di vario genere, sottoposti allo stress del traffico, degli orari, delle richieste che ci vengono dall’esterno è facilissimo perdersi. Quando non sai più chi sei e cosa vuoi entri in uno stato di ipnotica confusione, rimbalzi come una pallina da ping pong tra un impegno e un altro e non sai più quali sono le tue priorità (cambio lavoro o cambio casa?). Scrivere ti aiuta a ritrovare il tuo centro, ad essere tu la tua bussola e l’isola circondata dal mare cristallino e placido mentre intorno si scatena la tempesta degli eventi, e non a vedere nelle prossime vacanze l’unica via d’uscita.

2. Lenisce le ferite. Vorremmo tutti risparmiarcele ma non si può! Non ti sto dicendo che comporre un Caviardage ti farà sparire il dolore (per una separazione, un lutto, un evento triste o traumatico) come fosse una bacchetta magica ma che può aiutarti a trovare dentro di te le parole per esprimerlo (e posso assicurarti che questo è già un gran sollievo oltre ad essere curativo!), per rielaborarlo, dargli un senso e vederlo lì, nero su bianco. Questo è uno dei motivi per cui molti arteterapeuti e counselor usano il Caviardage come strumento terapeutico.

3. Rafforza i tuoi poteri come creatrice della tua vita.  Può sembrarti una affermazione un pò azzardata ma creare una poesia partendo da un testo (scritto da qualcun altro) e decidere cosa fare di quello che ti accade (=creare la tua vita!) non sono due azioni così tanto diverse. Quando ho davanti a me un testo in cui cercare la mia poesia penso sempre che sia un po’ come nella vita: non scegli sempre tu quello che ti succede (come non puoi sapere quali parole ci sono nel testo) ma puoi scegliere come creare la tua poesia, essere autrice di te stessa. 

4. Concederti un lusso: quello di giocare! Quello che più mi piace del condurre laboratori di Caviardage è vedere l’espressione che pian piano si impossessa del volto dei partecipanti (se non mi credi guarda con i tuoi occhi). Essere immersi nei colori, pennarelli, pastelli, carta e forbici li fa tornare immediatamente bambini, e come bambini si lasciano andare al gioco senza giudicare il risultato finale. Ho sempre la speranza che, oltre ad aver imparato il metodo, si portino a casa anche la consapevolezza che la vita non è altro che un gioco meraviglioso!

 

Se vuoi condividere con me i tuoi esperimenti poetici con il Caviardage postali nei commenti o scrivi a [email protected]

 

Alla sezione laboratori trovi le date dei miei prossimi laboratori di Caviardage. Per essere informata sulle novità iscriviti alla newsletter.

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