Cosa ti impedisce di aiutare gli altri creando un lavoro profittevole basato sulle tue competenze

+ 2 strategie potenti

Ogni volta che stiamo cercando di cambiare in meglio qualche aspetto della nostra vita scatta un allarme interno!

Allerta! Allerta! Allerta!

Pericolo in avvicinamento!

È un meccanismo di sopravvivenza del nostro cervello per cui è impossibile annullarlo completamente (e non sarebbe neanche giusto!).

Immagina di essere un computer e che qualcuno ti abbia installato un programma di protezione da attacchi esterni.

Ogni volta che vuoi apportare un cambiamento nella tua vita, l’allarme inizia a suonare e blocca le funzioni del pc (cioè te!)

È impossibile disinstallare questo programma!

Quindi siamo destinate a restare bloccate tutta la vita?

Con C., una mia cliente, che si inventava di tutto pur di non proporre i suoi servizi, stiamo facendo un lavoro profondo e ha già iniziato a proporre un servizio che unisce le sue competenze di theta healing e arte terapia.

Cosa abbiamo fatto (e stiamo facendo) insieme per sbloccarla?

1. Stiamo lavorando su uno dei punti cardine del percorso dal sogno all’azione:

superare la paura di non essere abbastanza brava, la paura di fallire, la paura di esporsi e la paura di deludere chi le sta vicino.

Imparare ad agire a piccoli (e anche divertenti) passi, facendosi amica la paura, è un passaggio estremamente potente perché ti senti finalmente sicura di te.

La prima cosa che stiamo facendo con C è aiutarla a prendere consapevolezza di questo meccanismo di auto sabotaggio.

Cosa ti succede quando vuoi fare i primi passi concreti per trasformare il tuo amore per la scrittura in un lavoro?

Che comportamenti metti in atto quando decidi di usare tutte le tue competenze per trasformarle in un lavoro?

In che modo il tuo software di protezione ti blocca?

Rimandi? Scappi? Ti iscrivi all’ennesimo corso perché non ti senti pronta? Ti dici che quello che stai cercando di fare non è poi così importante?

Inizia a osservarti perché spesso siamo inconsapevoli di questi comportamenti.

2. La seconda cosa che puoi fare è domandarti: l’azione che voglio fare ma che non riesco perché sono bloccata, riguarda la mia sopravvivenza?

Se la risposta è sì, vuol dire che questo benedetto programma di difesa sta facendo il suo lavoro.

E se la risposta è no?

Se il passo che vuoi fare non ha nulla a che vedere con la sopravvivenza?

Allora, agisci!

Se il tuo meccanismo di difesa suona a sirene spiegate, tu fregatene e agisci lo stesso.

Più volte lo fai, più lo educhi a capire che non stai facendo nulla di così pericoloso.

Più volte agisci anche se l’allarme suona, più velocemente smetterà di suonare per ogni cosa!

 

Potrebbero interessarti